sabato 26 febbraio 2011

"Primavera in Borgogna" su "Il Giornale Letterario".


Testo della recensione di "Primavera in Borgogna", con relativo link al .pdf della rivista, pubblicata sul n. 07 de "Il Giornale Letterario" .

"Rimettersi in gioco fa parte della vita perché nulla è mai per sempre. Questa è la consapevolezza che ognuno deve maturare e portare dietro con sé lungo questo tragitto esistenziale.

Francesco, il personaggio principale, lo impara a proprie spese. E’ un quarantenne che si è appena lasciato, a un passo dalle nozze con la sua storica fidanzata.

Una mattina di primavera, mentre passeggia all’interno delle mura di S. Gimignano, in Toscana, cercando di riafferrare il senso della sua vita, incontra un imprenditore francese del settore del vino, il Sig. Jean-Marc Robin con il quale entra subito in sintonia e che gli propone di lavorare per lui, presso la sua azienda vinicola in Borgogna.

Quella per la Francia è una passione che Francesco ha sempre coltivato. Si trova quindi di fronte alla possibilità di realizzare veramente il sogno di una vita. Così lascia il suo lavoro come direttore amministrativo di un’azienda cartaria e si trasferisce pieno di entusiasmo.

Le sue aspettative sono subito appagate: il posto è splendido, la collega Ludivine affascinante, il lavoro interessante. Questo fino a quando, oltre i colori pastello di quel paesaggio così tipicamente francese, non cominceranno a emergere gli inquietanti dettagli di un fatto di cronaca nera, che riguarda il sig. Robin e Ludivine, della quale si sta ormai innamorando.

Una prova decisiva per Francesco che, in un crescendo di colpi di scena, riuscirà a portare luce nel passato della donna e nel suo presente. Da leggere. " .
http://www.interrete.it/pdf/giornale-letterario-7_Giornale.pdf





Image: Michelle Meiklejohn / FreeDigitalPhotos.net

sabato 19 febbraio 2011

"Primavera in Borgogna" su "Talk is Cheap".

Testo della recensione di "Primavera in Borgogna", con relativo link al sito, pubblicata da Susanna Anese sul suo blog "Talk is Cheap".


"Trama:
Francesco è un quarantenne che si è appena lasciato, a un passo dalle nozze. Una mattina di primavera, mentre passeggiando a San Gimignano cerca di riafferrare il senso della sua vita, incontra un signore francese con il quale entra subito in sintonia e che gli propone di lavorare per lui, presso la sua azienda vinicola in Borgogna. Quella per la Francia è una passione che Francesco ha sempre coltivato. Si trova quindi di fronte alla possibilità di realizzare veramente il sogno di una vita. Così lascia il suo lavoro e si trasferisce pieno di entusiasmo. Le sue aspettative sono subito appagate: il posto è splendido, la collega Ludivine affascinante, il lavoro interessante. Fino a quando, oltre i colori pastello di quel paesaggio così tipicamente francese, non cominceranno a emergere i segni di un passato inquietante che riguarda sia il suo datore di lavoro, sia la bella Ludivine, della quale si sta ormai innamorando. Una prova decisiva per Francesco che, in un crescendo di colpi di scena, riuscirà a portare luce nel passato della donna e nel suo presente.

Recensione:
Quando Luca mi ha gentilmente inviato il libro per scrivere una recensione sul blog ho gradito ed accolto la sua proposta con entusiasmo! La storia seppur all’inizio sembra un po’ banale, già dal secondo capitolo comincia ad appassionare e incuriosire! Inutile dirvi che la fine è davvero sorprendente e non avrei mai pensato che la storia potesse essere così avvincente e riuscisse ad appassionarmi così! Il linguaggio del libro inoltre è molto semplice e di facile comprensione, le parole scorrono fluide, senza contare che ho molto apprezzato le descrizioni dettagliate che ti fanno sentire ancora più partecipe di ciò che accade. Per essere il suo romanzo d’esordio, Luca se la cava davvero bene ed ha capito come arrivare al cuore del lettore. A tutti voi amanti della lettura, non perdetevi questo libro.

Citazione: “Di fronte ai suoi occhi gli passò velocemente in rassegna, come se stesse sfogliando un vecchio album di ricordi, tutto quello che gli era capitato, a partire da quel primo sabato di primavera a San Gimignano.” ". http://www.talkischeap.it/2011/02/09/recensione-del-libro-primavera-in-borgogna/

mercoledì 16 febbraio 2011

"Primavera in Borgogna": un estratto da Pagina 147.



"Quella mattina era il 20 di giugno, e il giorno seguente sarebbe iniziata l’estate. Di fronte ai suoi occhi gli passò velocemente in rassegna, come se stesse sfogliando un vecchio album di ricordi, tutto quello che gli era capitato, a partire da quel primo sabato di primavera a San Gimignano. Provò un profondo senso di tenerezza per quel Francesco afflitto e sfiduciato nei confronti della vita, dopo la fine del suo fidanzamento, e ripensò al suo pianto liberatorio, mentre se ne stava seduto sull’erba fuori dalle mura di San Gimignano...".

venerdì 11 febbraio 2011

Recensione di "Primavera in Borgogna" su "Oasi del Libro".

Testo della recensione di "Primavera in Borgogna", con relativo link al sito, pubblicata su Oasi del Libro .


"Edito da Albatros, questo è il romanzo d’esordio dell’autore. Trovo che sia molto ben scritto, scorrevole, ricco di eventi e colpi di scena, incluso persino un mistero su cui indagare. Francesco è un uomo alla soglia dei quarant’anni, la sua vita è costellata di successi: una bella fidanzata con la quale sta per convolare a nozze, un lavoro soddisfacente e sicuro… ma la sua dolce metà lo lascia a poche settimane dalle nozze e tutt’un tratto gli crolla il mondo sulle spalle! Dopo quattordici anni di storia d’amore, Francesco si ritrova solo, senza prospettive nè speranze per il futuro. Un giorno, però, finchè si trova a San Gimignano per cercare di trovare un po’ di pace, incontra Jean-Marc Robin, un produttore di vino francese. Il francese si rende subito conto di trovarsi davanti un uomo colto, deciso e risoluto nel lavoro, molto intraprendente… in sostanza quello che lui cercava in un collaboratore! Così gli chiede di andare a lavorare nel suo domaine in Borgogna per seguire le visite guidate con i turisti. Sulle prime Francesco rimane interdetto e decide di pensarci su: certo, non ha legami sentimentali che lo tengano bloccato, ma il suo attuale lavoro alla cartiera è fonte di soddisfazione e prova molto rispetto per i suoi datori di lavoro. Il tempo che impiega per prendere questa importante decisione non è moltissimo, spinto anche dall’amore e la passione che prova per l’arte della viticoltura. Si licenzia, prepara le sue valige e parte alla volta della Borgogna. Questo è solo l’inizio, il resto non ve lo rivelo… ma ci sono tutti gli spunti giusti per una storia d’amore, di mistero e anche di scoperta e crescita personale. Dicono che bene o male tutti i libri hanno un “chè” di autobiografico, chissà se anche in questo c’è qualcosa della vita dell’autore… Il libro si legge facilmente, senza intoppi o momenti pesanti, anche se i dialoghi spesso sono troppo affettati rispetto alla realtà. Inoltre nelle ultime pagine viene riassunto tutto il libro e ciò mi ha dato una forte sensazione di ripetitività… forse si sarebbe potuto evitare. Nel complesso è comunque un libro che ho apprezzato."http://www.oasidellibro.it/libri/primavera-in-borgogna/

mercoledì 9 febbraio 2011

"Primavera in Borgogna": un estratto da Pagina 37.


"Quello che immediatamente colpì Francesco, una volta che iniziò a percorrere le strade della regione, fu la sensazione di essere immerso in un immenso mare giallo, che a tratti lasciava intravedere il verde dei prati.
Si trattava del giallo delle piante di colza, la cui tonalità brillante era ulteriormente accentuata dalla stupenda mattina di sole.
In quel periodo dell’anno, in qualunque parte della campagna della Borgogna uno si recasse, il giallo della colza era il vero colore dominante.
Una sensazione simile si aveva con il colore della lavanda della Provenza durante i mesti estivi..."

sabato 5 febbraio 2011

Recensione di "Primavera in Borgogna" su "Libri Consigliati"

Testo della recensione di "Primavera in Borgogna", con relativo link al sito, pubblicata su Libri Consigliati .


"A partire dalla copertina (una bella fotografia della campagna francese, opera dello stesso Luca Terenzoni, autore del libro, che mostra filari di vite ben allineati, alberi nel pieno del verde, una collina morbida e boscosa e, in fondo al campo visivo, un piccolo borgo con il suo campanile gotico) e proseguendo con il titolo, Primavera in Borgogna, tutto il libro si prefigura come un atto di amore per questa Terra. L’autore non tarda, infatti, a dichiararsi attraverso il vissuto del suo protagonista, Francesco: «Negli anni passati aveva visitato molte regioni della Francia e, fra queste, aveva proprio un bellissimo ricordo della Borgogna, dei suoi corsi d’acqua, dei suo castelli e ovviamente dei suoi vini!». Per una serie di circostanze particolari (il recente abbandono da parte della fidanzata storica a poche settimane dal matrimonio, e l’incontro fortunato con un produttore di vini francesi che gli offre un lavoro), da un giorno all’altro Francesco si trova a trasferirsi in Borgogna. Ed è come se la vita gli stesse porgendo su un piatto d’oro l’occasione di tornare a vivere, dopo il dolore per la sconfitta sentimentale. Immerso nei luoghi che tanto gli sono cari e che hanno il potere di rasserenarlo, ben presto scopre che forse corrisponde al vero il detto che “quando si chiude una porta, si spalanca un portone”. Tra l’entusiasmo per la nuova attività lavorativa e l’attrazione per la sensuale ed enigmatica collega Ludivine, Francesco dimentica l’Italia e l’ex fidanzata, ritrovandosi infine coinvolto in una sorta di indagine personale circa il misterioso passato del proprio datore di lavoro. È verso la metà del libro, infatti, che l’autore cambia registro, passando da quello sentimentale al poliziesco, e alimentando così il plot di un valore aggiunto, dando maggior slancio a una narrazione che, diversamente, avrebbe potuto dirsi già compiuta nell’arco di pochi capitoli. Con questo accorgimento, inoltre, il romanzo acquista la possibilità di arrivare a un pubblico più ampio, arricchendosi di suggestioni che potranno soddisfare tanto il lettore che ama le storie semplici, che trattano di sentimento, quanto quello che predilige l’azione. Sebbene non presenti particolari guizzi innovativi in campo stilistico, e nonostante qualche ingenuità di forma, qualche passaggio un poco scontato nella connotazione di personaggi e situazioni, Primavera in Borgogna è un romanzo godibile, corretto sotto molti punti di vista. E soprattutto è un libro “onesto”, che non punta a sbalordire né ha velleità di grandezza. Fluido, scorrevole, lineare, si lascia leggere senza presentare intoppi né punti morti nell’intreccio. A modo suo, possiede tutti i requisiti di un piccolo classico “vecchio stile”, visti l’impianto e l’approccio tradizionali alla scrittura e all’intreccio. Nonostante l’uso di un narratore in terza persona, Luca Terenzoni è sempre presente, con i suoi valori umani e con i suoi intendimenti esistenziali, ad ogni pagina. Come se nulla facesse per nascondersi dietro a un protagonista con il quale, credo, abbia molto in comune. Si direbbe che la materia trattata sia un che di strettamente personale, che la stesura di questo romanzo costituisca un tentativo catartico di rielaborare esperienze reali, anche se non necessariamente quelle narrate. Si ha insomma la percezione di un autore che desidera fortemente comunicare i propri vissuti emotivi, che vuole farci vedere con i suoi occhi, percepire con i suoi sensi, che chiede al lettore di farsi portare nel suo mondo interiore. Del resto scrivere e leggere sono anche questo: un atto di fiducia reciproca tra autore e fruitore." Silvia Longo per Libri Consigliati
http://www.libriconsigliati.it/2010/11/primavera-in-borgogna-di-luca-terenzoni/



"Primavera in Borgogna": un estratto da Pagina 82.


"Quello che lo colpì in modo particolare, ancora di più del suo look, fu l’espressione sul suo volto, che appariva stranamente pallido; sembrava che la donna avesse appena visto un fantasma.
Inizialmente Francesco pensò che la signora avesse bisogno solo di un po’ d’aria e quindi non si preoccupò più di tanto. Decise così di continuare a illustrare le caratteristiche del vino rosso, di cui aveva già una bottiglia in mano nel momento in cui fu interrotto dal signor Robin.
Mentre stava parlando, Francesco notò comunque che la donna appariva ansiosa, come se desiderasse che la visita delle cantine giungesse al termine al più presto....."


martedì 1 febbraio 2011

Recensione di "Primavera in Borgogna" su "La Recherche".

Testo della recensione di "Primavera in Borgogna", e relativo link al sito, pubblicata da Giuliano Brenna su La Recherche

"Questo agile romanzo rappresenta l’esordio di Luca Terenzoni, quarantenne di Massa-Carrara, che mette in scena le vicende di un coetaneo, Francesco alle prese con un cambiamento epocale della sua esistenza. Il protagonista si vede lasciare dalla futura moglie, a pochi giorni dal matrimonio. Una inattesa opportunità gli darà modo di cambiare strada, riappropriandosi di un futuro roseo che sembrava svanito per sempre. Tutta la vicenda attraverso la quale il Terenzoni ci accompagna sembra proprio avere come asse portante il cambiare vita, il lasciarsi alle spalle quanto di grigio si è accumulato e trovare una nuova via, complici le coincidenze, senza lasciarsi andare al flusso del destino, ma afferrando saldamente i fili della propria vita, trovando dentro di sé la forza e la determinazione per imporre un percorso nuovo all’esistenza. Accanto a Francesco troviamo Ludivine, anch’ella proveniente da un passato triste, una gioventù privata dell’affetto dei cari, entrambi lavorano per il signor Robin, pure alle prese con un passato ingombrante e dal quale, al contrario degli altri protagonisti, non può attingere per alimentare il suo presente e le speranze per il futuro. Sarebbe un peccato raccontare di più della trama del romanzo: è così ben congegnata, piena di sorprese e di efficaci colpi di scena che anticiparne qualcosa significherebbe privare il lettore di una parte del piacere della lettura. Uno degli aspetti che restano più impressi dopo la lettura è la tenacia con cui i protagonisti affrontano il futuro, sanno come non abbandonarsi ad una disperazione che li svuota, che li rende inermi, tutt’altro, essi sanno come farsi padroni del loro destino e, pur facendo tesoro delle esperienze passate, sanno gettarsi a capofitto nel futuro, facendo balenare agli occhi del lettore la famosa “seconda giovinezza” che inizia proprio alla fatidica quarantina. Forse l’autore, giunto anch’egli alla medesima età, vuole dire ai coetanei di non gettare la spugna, che una nuova vita è in attesa di essere scoperta e vissuta, anche se non si hanno macerie dalle quali fuggire, ma semplicemente per un desiderio di rinnovamento. Il romanzo è raccontato con mano sicura con un linguaggio semplice ed efficace, i personaggi sono ben costruiti e le loro psicologie tratteggiate in modo naturale, e la naturalezza è un po’ il tratto dominante della narrazione di Terenzoni. Una particolarità del testo sta nel fatto che l’autore ha scelto di andare a capo dopo ogni punto fermo, ciò dà l’impressione, a tratti, di una eccessiva frammentazione del fraseggio, una sapore vagamente giornalistico, in altre parti invece è molto efficace, soprattutto per sottolineare momenti particolarmente dinamici. La trama scorre lineare dall’inizio alla fine e i rari flash-back sono inseriti con capacità ed aiutano a chiarire i fatti del racconto, deliziosa l’idea – mi dispiace svelarla, ma d’altronde il titolo già svela – di far durare i fatti giusto i tre mesi della primavera, quasi a voler anche in questo sottolineare una rinascita. L’intreccio della vicenda è preciso e al termine della lettura ogni tassello giunge al suo posto, senza sbavature, anzi, la piacevolezza del romanzo porta a dirsi, dopo la fatidica pagina numero 155, e dopo? Cosa succederà ai protagonisti? Ed è la domanda che giro all’autore, dopo questa brillante prima prova cosa donerà ai lettori? Per concludere un particolare encomio per l’ambientazione, la Borgogna. Luogo incantevole, per la sua storia, le sue vigne, le tradizioni gastronomiche e tante altre cose da scoprire; ed ammetto che è uno dei luoghi di Francia che amo di più." 
http://www.larecherche.it/testo.asp?Id=375&Tabella=Recensioni


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