sabato 28 maggio 2011

Presentazione di "Primavera in Borgogna" su "Recensioni Libri".


Riporto qui di seguito il testo della presentazione di "Primavera in Borgogna" pubblicata sul sito "Recensioni Libri".

“Era il primo sabato di primavera.

Quella mattina Francesco aveva deciso di uscire di casa di buonora per recarsi a San Gimignano.

Aveva avuto fin da piccolo una predilezione particolare per questo piccolo comune della provincia di Siena, quasi interamente racchiuso nelle mura duecentesche.

Inoltre la campagna toscana aveva sempre avuto il potere di infondere in lui un senso di pace e tranquillità.

Pace e tranquillità erano proprio quello di cui aveva bisogno in quei giorni: stava infatti passando uno dei periodi peggiori della sua vita.

Sentiva di non avere più punti di riferimento, un obiettivo da perseguire...”.


Inizia così “Primavera in Borgogna”, il romanzo di esordio di Luca Terenzoni, pubblicato dalla casa editrice Gruppo Albatros Il Filo.

A solamente pochi mesi dal giorno del suo matrimonio, Francesco, un uomo alla soglia dei quarant’anni, realizzatosi sia nella professione che nella vita privata, viene lasciato dalla sua compagna.

All’improvviso tutte le certezze su cui si era fondata fino ad allora la sua esistenza vengono a crollare inesorabilmente.

Per lui nulla sembra avere più senso e, soprattutto, non riesce più a vedere un futuro con una donna stabilmente al suo fianco.

Un mattina di primavera, mentre sta passeggiando all’interno delle mura di San Gimignano, in Toscana, a Francesco si presenta inaspettatamente la possibilità di dare una svolta radicale alla propria vita.

Qui, infatti, incontra il Signor Jean-Marc Robin, titolare di un’azienda vinicola in Borgogna, il quale, dopo un breve colloquio con Francesco, rimane positivamente impressionato dal suo profilo professionale e gli propone di andare a lavorare da lui.

Francesco, dopo aver riflettuto attentamente, decide di accettare la proposta del Signor Robin e si trasferisce in Francia.

Riesce in questo modo a realizzare un sogno fino ad allora rimasto nel cassetto, e cioè di trasferirsi all’estero per lavoro.

Francesco lascia l’Italia con l’intenzione di vivere la sua vita solo per se stesso, ma soprattutto è profondamente convinto che non si innamorerà mai più.

Però l’incontro con l’affascinante Ludivine, la sua nuova collega, farà ben presto vacillare i suoi nuovi propositi.

Inoltre, Francesco si ritroverà, suo malgrado, lentamente intrappolato nelle pieghe di un passato inquietante che vede coinvolti sia Ludivine che il Signor Robin.

Deciderà così di condurre la sua indagine personale per cercare di fare luce su di un fatto di cronaca nera solo in apparenza lontano e dimenticato.

Dalle assolate colline della Toscana ai verdi vigneti della Borgogna, le atmosfere noir del romanzo di Luca Terenzoni accompagnano il lettore, pagina dopo pagina, attraverso una serie di colpi di scena; perché come lo stesso Francesco avrà modo di appurare, poco dopo il suo arrivo in Borgogna, nulla è come sembra...

Titolo: Primavera in Borgogna

Autore: Luca Terenzoni

Casa editrice: Gruppo Albatros Il Filo www.lucaterenzoni.ilfilo.eu

Anno di pubblicazione: 2010


Nota biografica sull’autore.

Luca Terenzoni è nato nel 1969 a Massa, dove attualmente risiede.

Laureato in Economia e Commercio, lavora presso l’ufficio amministrativo di un’azienda della Versilia, per la quale cura anche i contatti con l’estero.

Con “Primavera in Borgogna” è al suo esordio letterario.

mercoledì 18 maggio 2011

"Primavera in Borgogna" su "Il Magico Mondo dei Libri": recensione del libro e intervista all'autore.


Ringrazio il blog "Il Magico Mondo dei Libri" per aver recentemente dedicato uno spazio a "Primavera in Borgogna", con la recensione del libro e un'intervista al sottoscritto, che riporto qui di seguito.


Colgo inoltre l'occasione per ricordarvi la nuova pagina Facebook di "Primavera in Borgogna", che trovate cliccando QUI.


Recensione + 5 domande all'autore: PRIMAVERA IN BORGOGNA di Luca Terenzoni.
TRAMA
: Francesco è un quarantenne che si è appena lasciato, a un passo dalle nozze. Una mattina di primavera, mentre passeggiando a San Gimignano cerca di riafferrare il senso della sua vita, incontra un signore francese con il quale entra subito in sintonia e che gli propone di lavorare per lui, presso la sua azienda vinicola in Borgogna. Quella per la Francia è una passione che Francesco ha sempre coltivato. Si trova quindi di fronte alla possibilità di realizzare veramente il sogno di una vita. Così lascia il suo lavoro e si trasferisce pieno di entusiasmo. Le sue aspettative sono subito appagate: il posto è splendido, la collega Ludivine affascinante, il lavoro interessante. Fino a quando, oltre i colori pastello di quel paesaggio così tipicamente francese, non cominceranno a emergere i segni di un passato inquietante che riguarda sia il suo datore di lavoro, sia la bella Ludivine, della quale si sta ormai innamorando. Una prova decisiva per Francesco che, in un crescendo di colpi di scena, riuscirà a portare luce nel passato della donna e nel suo presente.


L'AUTORE: Luca Terenzoni è nato nel 1969 a Massa, dove attualmente risiede. Laureato in Economia e Commercio,lavora nel settore amministrativo di una società della Versilia, per la quale cura anche i contatti con l'estero. Primavera in Borgogna è il suo esordio letterario.


PARERE PERSONALE:
Protagonista di questo libro è Francesco Martini, un quarantenne la cui fidanzata, Laura, ha deciso di lasciarlo ad un passo dalle nozze in quanto si è innamorata di un suo collega di lavoro. Francesco decide di cercare consolazione nella sua amata San Gimignano e aggirandosi tra i negozi entra in uno che vende vino. Qui incotra la persona che cambierà per sempre la sua vita offrendogli il lavoro dei suoi sogni che concilia la sua passione per ciò che riguarda il vino e le lingue, il Signor Robin. Lascia il lavoro e si trasferisce in Borgogna, Francia, per intraprendere la sua nuova carriera. Qui incontra Ludivine, una misteriosa e contraddittoria donna francese che da subito stuzzica la sua curiosità e attenzione. Incontra anche la moglie del Signor Robin e nota il suo strano comportamento, quasi timoroso e indeciso nei confronti del marito.
(Potrebbero esserci spoiler!!!)
Arriva il giorno della sua prima commissione ufficiale alla vigna. Francesco sta accompagnando una comitiva di americani interessati a comprare del vino per una catena di ristoranti. Quando li porta nella cantina per terminare il percorso guidato sopraggiunge il signor Robin e una delle donne che si trovano li in visita rimane come paralizzata e scioccata. Francesco lo nota ma non dice niente. Termina la visita ma giunto nello spiazzo davanti alla villa della vigna la donna lo ferma e gli chiede chi sia l'uomo che era entrato nella cantina affermando che esso non si chiama Signor Robin ma Vincent Michel...
(Fine spoiler!!!)
Da qui si ha un crescendo di tensione e dubbi che porteranno il protagonista a indagare sul mistero e a scoprire il coinvolgimento della stessa donna da cui è attratto nella questione...
Non vi dico più niente altrimenti vi rovino l'effetto sorpresa, vi basti sapere che è un libro veramente appassionante e coinvolgente che trascina il lettore tra le sue pagine e non gli permette di smettere sino alla fine...

Il modo di scrivere dello scrittore è semplice e fluido e le sue descrizioni dei paesaggi molto pittoriche e dettagliate tanto che durante la lettura le immagini mi sono scorse nitidamente davanti agli occhi.
L'unica nota dolente è la velocità quasi da favola con cui all'inizio il protagonista decide di accettare l'offerta...ma comunque è la si accetta proprio perchè è un libro e non una storia reale.
Lo consiglio? Certamente si!

Adesso passiamo alle cinque domande alle quali l'autore ha accettato gentilmente di rispondere...

1) Chi è Luca Terenzoni?
Sono nato nel 1969 a Massa, dove attualmente risiedo. Sono laureato in Economia e Commercio e lavoro presso l’ufficio amministrativo di un’azienda della Versilia, per la quale curo anche i contatti con l’estero.
Ho la passione per il cinema, i libri e i viaggi, in particolare quelli in Francia! Con “Primavera in Borgogna” sono al mio esordio letterario.
2) Come è nata la tua passione per la scrittura? Hai un modello letterario che segui? A cui ti ispiri?
Devo dire che sono arrivato a scrivere il mio primo libro, “Primavera in Borgogna” per l’appunto, per caso.
Sono da anni un amante della lettura, che per me costituisce tuttora un importantissimo arricchimento personale, ma sinceramente non ho mai pensato di arrivare alla stesura e alla pubblicazione di un libro. Questo fino a quando, circa due anni fa, non ha iniziato a delinearsi sempre più chiaramente nella mia testa il soggetto di “Primavera in Borgogna”, con le vite dei vari personaggi coinvolti nella storia e le immagini dei luoghi, che fra l’altro ho visitato, dove ambientare il romanzo. Ho voluto così provare questa esperienza, come ripeto, per me assolutamente nuova, mettendo il tutto nero su bianco.
3)Ti andrebbe di parlarci un po' del tuo libro "Primavera in Borgogna"?
Il messaggio che vorrei giungesse ai lettori di “Primavera in Borgogna” è che nella vita, anche quando tutto sembra perduto e crediamo di essere finiti su di un binario morto, l’occasione per ricominciare tutto da capo può essere sempre dietro l’angolo; sta solamente a noi saperla cogliere al momento opportuno.
Questo è proprio quello che accade a Francesco, il protagonista, il quale, pur avendo raggiunto importanti traguardi sia in campo privato che professionale, si ritrova alla soglia dei 40 anni a mettere nuovamente tutto quanto in discussione, dopo essere stato lasciato dalla sua fidanzata storica a solo pochi mesi dal giorno previsto per il loro matrimonio.
A seguito di un incontro casuale con un imprenditore francese del settore del vino, il signor Jean-Marc Robin, avvenuto una mattina di primavera all’interno delle mura di San Gimignano in Toscana, Francesco si ritroverà proiettato inaspettatamente in una realtà completamente nuova per lui.
Accetterà infatti il nuovo lavoro offertogli dal signor Robin e si trasferirà in Borgogna nella sua azienda vinicola.
Sebbene fermamente intenzionato a non rimanere più coinvolto in una relazione sentimentale stabile, una volta arrivato in Francia tutte le convinzioni di Francesco inizieranno a vacillare a seguito dell’incontro con la sua nuova collega Ludivine, figura tanto affascinante quanto misteriosa e complessa.
Sebbene il titolo del romanzo evochi una sensazione di pace e tranquillità, i colori primaverili delle campagne della Borgogna faranno in realtà da sfondo ai risvolti noir di un inquietante fatto di cronaca nera del passato, che inaspettatamente tornerà alla luce e nel quale Francesco scoprirà coinvolti sia Ludivine che il suo nuovo datore di lavoro.
In un susseguirsi di colpi di scena, Francesco, nel tentativo di ritrovare la pace della sua mente, arriverà anche a mettersi pericolosamente in gioco, riuscendo però alla fine a ricollocare nel giusto ordine i vari pezzi del puzzle.
4)Hai altri progetti letterari?
Compatibilmente con i miei impegni lavorativi ufficiali attualmente sto scrivendo una nuova storia, ambientata fra la Liguria e diverse località della Francia. Vedremo poi come andrà a finire…
5) Come è stata la tua esperienza con la casa editrice Albatros Il Filo? Quali consigli daresti a chi vorrebbe provare a pubblicare un proprio lavoro?
Per quanto mi riguarda posso dire che il mio rapporto con la casa editrice Gruppo Albatros Il Filo finora si è svolto sulla base della trasparenza e correttezza, nel senso che hanno messo in atto tutto quello che inizialmente mi era stato proposto.
Per quanto riguarda invece il voler dare un consiglio a chi si avvicina per la prima volta al mondo editoriale, non credo di essere un punto di riferimento sufficientemente autorevole.
Posso comunque dire che nel corso dell’ultimo anno ho avuto la possibilità di leggere su internet opinioni fra loro contrapposte sulla strada che un esordiente dovrebbe o non dovrebbe percorrere per arrivare alla pubblicazione della sua prima opera.
Sinceramente non mi interessa schierarmi da una parte o dall’altra, anche perché credo che ogni caso debba essere valutato separatamente; questo perché le motivazioni che spingono un esordiente a pubblicare il proprio primo libro possono essere diverse tra loro. L’importante è comunque essere sempre consapevoli di quello che si fa, della strada che si vuole intraprendere e di dove si vuole o non si vuole arrivare.


venerdì 13 maggio 2011

PRIMAVERA IN BORGOGNA: un estratto da Pagina 151.



"Il sole stava ormai scomparendo sotto la linea dell’orizzonte, e in questo suo ultimo tentativo di imporre la sua presenza, prima di essere cacciato via definitivamente, almeno fino al mattino dopo, dalle ombre della sera, cercava di illuminare con la potenza della sua ultima luce tutto quello che si trovava sotto di lui.
Era la prima volta che Francesco, da quando era arrivato in Borgogna, vedeva un tramonto simile.
Forse dipendeva dal fatto che in quel momento, anche in virtù di una sua maggiore sensibilità, tutto gli sembrava più intenso...".







venerdì 6 maggio 2011

"The Books Box" intervista Luca Terenzoni, autore di "Primavera in Borgogna".

Ringrazio nuovamente Anna Vivaldi per avermi intervistato sul suo blog "The Books Box". Colgo inoltre l'occasione per ricordare che il giveaway abbinato a "Primavera in Borgogna" scadrà il prossimo 14 maggio. Trovate QUI tutte le istruzioni per parteciparvi.
INTERVISTA:
1) Ciao Luca, benvenuto su The Books Box! Primavera in Borgogna è il tuo libro d’esordio. Sulla quarta di copertina c’è scritto che sei laureato in Economia e commercio e che lavori nel settore amministrativo di una società in Versilia. Ecco, sono curiosa di sapere qual è stata la motivazione che ti ha portato a scrivere, e in particolare a scrivere Primavera in Borgogna.
Ciao Anna. Prima di tutto desidero ringraziarti per avermi ospitato sul tuo blog. Per rispondere alla tua domanda ti dico subito che “Primavera in Borgogna” è nato quasi per caso. Pur essendo un amante della lettura ormai da diversi anni, ad essere sincero non ho mai pensato in vita mia di arrivare alla stesura, né tanto meno alla pubblicazione di un libro. Questo fino a quando, circa due anni fa, non ha cominciato a delinearsi sempre più chiaramente nella mia testa la storia alla base di “Primavera in Borgogna”, con le figure dei singoli personaggi coinvolti. Avendo precedentemente visitato quella regione della Francia durante il periodo primaverile, ho pensato di ambientare proprio lì il romanzo e nelle varie descrizioni dei paesaggi ho cercato di “riversare”, sperando di esserci riuscito, tutti i ricordi e le emozioni da me provate durante quel soggiorno.
2) Quanto c’è di te in questo libro? Voglio dire, leggendolo è evidente che alcuni aspetti del protagonista, Francesco, sono aspetti che riguardano la tua vita, almeno quelle lavorativa. C’è una grande componente autobiografica nel tuo romanzo?
In questo libro c’è molto di me, anche se non lo definirei un romanzo autobiografico. Io e Francesco siamo molto simili caratterialmente. Svolgiamo una professione simile, abbiamo una passione comune per le lingue straniere e per la Francia. A parte questo, abbiamo aspirazioni di vita diverse, ma soprattutto a me non è capitato di essere stato lasciato a pochi mesi dal giorno del matrimonio, dopo un lunghissimo fidanzamento….. . Il libro inizia proprio con la narrazione della crisi personale di Francesco, il quale si ritrova alla soglia dei quarant’anni a rimettere tutto quanto in discussione, dopo una vita costellata di successi sia sul piano privato che professionale. Dal punto di vista narrativo per me è stata un’ottima occasione per far riflettere Francesco sulle sue scelta di vita: se sono state dettate dalla sua vera indole o se, al contrario, in nome dell’amore che provava nei confronti di quella che doveva essere la futura moglie, ha rinunciato alla realizzazione di alcuni dei suoi sogni di bambino. Però, quando pensa di essere finito su di un binario morto e crede che la vita non abbia più nulla da riservargli, ecco che gli si presenta inaspettatamente l’occasione per ricominciare tutto da capo. Sarà un incontro casuale all’interno delle mura della suggestiva San Gimignano, in Toscana, con un imprenditore francese del settore del vino, il signor Jean-Marc Robin, a catapultarlo in una realtà completamente nuova per lui. Accetterà infatti l’inaspettata proposta del signor Robin e lascerà l’Italia per andare a lavorare nella sua azienda vinicola in Borgogna. Sebbene sia determinato a non rimanere mai più coinvolto in una relazione sentimentale stabile, Francesco vedrà comunque vacillare tutte le sue convinzioni dopo l’incontro con Ludivine, la sua nuova collega, figura tanto affascinante quanto enigmatica e complessa.Inoltre si ritroverà impegnato, suo malgrado, nella risoluzione di un enigma legato ad un fatto di cronaca nera del passato che, inaspettatamente, tornerà lentamente alla luce e nel quale scoprirà coinvolti sia Ludivine che il signor Robin.
3) Nella tua vita che posto occupa la passione per la scrittura? Primavera in Borgogna rappresenta soltanto un’esperienza che non ha intenzione di ripetersi o vuoi ancora dedicarti alla scrittura? e se sì stai lavorando a qualche nuova storia?
Dal momento che, come ripeto, “Primavera in Borgogna” è nato quasi per caso, per quanto mi riguarda non parlerei di vera e propria “passione per la scrittura”. L’esperienza avuta con questo mio primo libro ha sicuramente rappresentato per me un importante arricchimento personale. E’ stato molto interessante “entrare nella mente” dei singoli personaggi e cercare di far comprendere al lettore il loro stato d’animo. In “Primavera in Borgogna” ho amato particolarmente la figura di Ludivine, il suo fascino ma anche e soprattutto la sua complessità. Senza ovviamente togliere nulla a Francesco, per certi aspetti credo che possa essere considerata lei la vera protagonista del romanzo…
Compatibilmente con quelli che sono i miei impegni lavorativi ufficiali, attualmente sto scrivendo un’altra storia, ambientata fra la Liguria e diverse località della Francia. Vedremo poi come andrà a finire…
4) Che genere di libri ti piace leggere?
Mi piacciono soprattutto i classici della letteratura inglese e americana; primo fra tutti Henry James con “Ritratto di Signora”.
Parlando di autori contemporanei il mio pensiero va a Michael Cunningham, del quale ho amato tantissimo “The Hours”. La mia prossima lettura sarà proprio il suo “Al limite della notte”.
5) Vuoi dire qualcosa ai lettori di The Books Box?
Certamente, molto volentieri! Prima di tutto spero di non avervi annoiato. Se avete seguito questa intervista fino alla fine, vi invito allora a visitare il blog di “Primavera in Borgogna”, www.primaverainborgogna.blogspot.com . Oltre a trovarvi alcune recensioni ricevute dal libro nel corso di questi mesi, avrete la possibilità di leggerne alcuni estratti che ho “commentato” con alcune foto. Vi aspetto!
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