giovedì 20 ottobre 2011

Recensione di “Primavera in Borgogna” su “Forgotten Pages”.


I miei ringraziamenti vanno oggi a Morna, curatrice del blog “Forgotten Pages”, per il tempo e lo spazio dedicato al mio libro con la sua puntuale recensione, della quale riporto qui di seguito il testo. Colgo inoltre l’occasione per invitarvi a guardare il booktrailer di “Primavera in Borgogna”, che trovate cliccando QUI. Un saluto a tutti e al prossimo post!

Trama:

Francesco è un quarantenne che si è appena lasciato, a un passo dalle nozze. Una mattina di primavera, mentre passeggiando a San Gimignano cerca di riafferrare il senso della sua vita, incontra un signore francese con il quale entra subito in sintonia e che gli propone di lavorare per lui, presso la sua azienda vinicola in Borgogna. Quella per la Francia è una passione che Francesco ha sempre coltivato. Si trova quindi di fronte alla possibilità di realizzare veramente il sogno di una vita. Così lascia il suo lavoro e si trasferisce pieno di entusiasmo. Le sue aspettative sono subito appagate: il posto è splendido, la collega Ludivine affascinante, il lavoro interessante. Fino a quando, oltre i colori pastello di quel paesaggio così tipicamente francese, non cominceranno a emergere i segni di un passato inquietante che riguarda sia il suo datore di lavoro, sia la bella Ludivine, della quale si sta ormai innamorando. Una prova decisiva per Francesco che, in un crescendo di colpi di scena, riuscirà a portare luce nel passato della donna e nel suo presente.

Commento Personale:

Innanzi tutto, ringrazio l'autore per avermi dato modo di leggere il suo libro! Come dico sempre, commentare le opere prime degli scrittori, sopratutto di quelli che ti chiedono un parere è per me sempre strano e insieme anche emozionante. Primavera in Borgogna è un romanzo che si legge velocemente e in maniera piuttosto scorrevole . L'intreccio, seppur nella sua linearità, risulta ben costruito ed articolato. Le tinte gialle e i risvolti misteriosi della storia sono a mio avviso ben collocati nella struttura del libro e svolgono a pieno la loro funzione di catturare il lettore e di suscitare interrogativi. Il punto di forza sono sicuramente le descrizioni della campagna francese: suggestive e a tratti piuttosto vivide; mi hanno colpito e le ho adorate! Meriterebbe più attenzione invece lo stile, che a volte risulta essere poco curato; inoltre in alcuni casi la punteggiatura eccessiva e spesso inutile, non aiuta la scorrevolezza della lettura. I personaggi però, altro punto di forza del romanzo, sono caratterizzati in maniera piuttosto decisa e sebbene a volte mi sono risultati un po' stereotipati riescono tuttavia a imporsi all'attenzione del lettore in maniera simpatica e piacevole. Ho apprezzato la caratterizzazione del personaggio principale – Francesco, in cui ho creduto di ravvisare tratti autobiografici - e la misteriosità di Ludivine e del Signor Robin. In conclusione, un romanzo d'esordio a mio parere meritevole, quello di Luca Terenzoni che consiglio a chi ama la Francia, il vino e un pizzico di mistero! Spero di leggere altro dell'autore!

Coinvolgimento: 4/5
Stile: 3/5
Personaggi: 4/5
Vicenda: 4/5
(Cover: 4/5)
Giudizio: 3.75/5


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